giovedì 26 maggio 2016

E con l'arrivo della bella stagione (forse è ancora troppo presto per parlare di estate...) si tirano fuori dagli armadi indumenti più colorati, freschi, allegri...
E poi, al mercato, trovi un abitino di cotone leggero, di stile antico, con meravigliose maniche ricamate...



...ed un piccolo strappo sul davanti, che motiva il prezzo decisamente irrisorio.





E le mani lo accarezzano, delicatamente, mentre ago e filo giocano in intrecci nuovi e sconosciuti....








Ecco...
Molte persone adorano viaggiare: scoprire posti nuovi, confrontarsi con diverse culture, ampliare in qualche modo i propri spazi, inglobando nel successivo quotidiano odori, colori e storie diverse.
Io no.
Incompresa praticamente dal resto del mondo - a partire dai miei stessi genitori, dai quali evidentemente non ho ereditato lo spirito nomade -, vivo ogni giorno nella mia casa con la stessa soddisfazione di coloro che hanno vinto un giro intorno al mondo in una immaginaria lotteria.
Sono soddisfatta, e forse un pochino anche gelosa, del mio territorio, che adesso, con l'arrivo della bella stagione, si amplia, dilatandosi a comprendere anche quel piccolo angolo di giardino che ci siamo conquistati...



... ed amo anche il mio giardiniere....

giovedì 19 maggio 2016

Le arti femminili

Secondo il parere di molti, compresa la sottoscritta, il punto croce e, più in generale, il ricamo sono un'arte prettamente femminile, sconosciuta o ignorata dall'altra metà del genere umano.
Non si tratta, in effetti, di un malcelato senso di razzismo che classifica questa forma artistica come un passatempo di donnicciole le quali, per un presunto scarso livello intellettuale o per una antica linea educativa, ad altro non possono aspirare o dedicare parte del loro tempo.
Ritengo invece che l'arte del ricamo richieda caratteristiche peculiari del mondo femminile, di cui il famoso cromosoma Y risulta, nella pressochè totalità dei casi, deficitario, in modo più o meno marcato.
L'intreccio dei fili riporta sulla tela i moti armoniosi di un cuore gentile, che trasferisce i propri battiti e le proprie pause in un disegno a volte lineare, a volte più fantasioso; li accompagnano i pensieri che le parole non riescono ad esprimere, talora leggeri come ali di farfalle, talvolta più profondi, ma mai cupi; e si muovono, le mani laboriose, con un ritmo spesso costante, ma che talvolta incespica, cade, per poi rialzarsi e rinascere, ancora e ancora.
No, un uomo non può capire, nè ascoltare questa poesia alla vita.
Semplicemente, non può.
Però qualche volta... magari...

             
                 Ti amo, Max