Al di là del mio ateismo, sono veramente convinta che questa Festività abbia un significato; ma non in senso religioso, bensì in senso umano e morale. Per me è soprattutto il momento in cui mi fermo a riflettere su tutto quello che la vita mi ha dato: soprattutto, le possibilità, che io, in vari momenti e per vari motivi, ho saputo o meno cogliere.
E' un bilancio positivo, quello che ne emerge, il cui punto focale è rappresentato dalla mia famiglia: Tobia, Massimo, i miei genitori, i miei gatti.
E per l'appunto, pensando alla componente felina della famiglia, spunta quella piccola spina che, sola, mi regala purtroppo un senso di impotenza e di tristezza; il pensiero corre là, a quelle gabbie dove tante povere vittime dell'indifferenza umana aspettano.
Aspettano.
E aspettano ancora.
Loro non conoscono il Natale: per loro tutti i giorni sono uguali.
Tanti, troppi giorni fatti di attesa.
Per questo anche quest'anno ho voluto ripetere l'esperienza della vendita pro Rifugio del Cane di Pistoia: e vanno bene le ore piccole tirate a ricamare un punto dopo l'altro, i pomeriggi passati alla macchina da cucire o al seghetto da legno, la soddisfazione per i lavori ben fatti ed anche le arrabbiature per tutto quello che finiva nel cestino dei rifiuti.

Per un po' di soddisfazione personale (dopo tanto lavoro.... beh!, sento di dovermela concedere), eccovi una breve carrellata dei lavori venduti:
la pochette per Claudia...
... e quelle per Cinzia...
... quelle per Elisa, la figlia di Anna...
... e quelle per Francesca, la figlia di Sabrina...... destinati ad Elisa, a Francesca ed alle sue amiche...
... ed alle amiche di Silvia...
... e a Barbara (che stavolta non mi ha rimproverato per nulla!)


... ed infine alla mia amica d'infanzia Daniela...
Che soddisfazione.................